mercoledì 28 maggio 2008

Un giorno come un altro

Siamo alle solite. Ogni giorno la rassegna stampa è sempre più vergognosa in Italia. Vediamo di fare il punto sulle tematiche che più mi stanno a cuore.

Prima di tutto la statistica. Intendo l'uso criminoso della statistica e dei dati statistici (vedi relazioni Istat e quant'altro) da parte dei media: ogni 2 giorni sembrano esserci nuove relazioni dell'Istat, sulla crisi della crescita in Italia e altre quattro baggianate. Non sto dicendo che siano cose false per carità, ma lo stato di salute (o meglio, di malattia) del nostro Paese non ce lo deve dire l'Istat con i suoi dati sul PIL e altre cose. Sono altri i segnali del nostro degrado: la qualità dell'informazione, dell'istruzione, del lavoro... insomma la qualità della vita e soprattutto la qualità del futuro che potranno godersi le prossime generazioni. Parliamo di traffico, caos, inquinamento, chi più ne ha più ne metta. Fanno a gara a parlare del problema sicurezza, della malasanità (per carità, è chiaro che la sanità soffre di problemi quali lottizzazione politica e corruzione...), quando in realtà in America ci sono più di 11.000 morti all'anno per arma da fuoco (e si scandalizzano per i videogiochi come GTA ... no comment), in America muoiono 100.000 persone all'anno per malattie curabili a causa del sistema privato assicurativo della sanità, mentre l'Italia detiene da anni una posizione nella top5 dei migliori sistemi sanitari del mondo (ripeto, è chiaro che ci siano cose migliorabili). Insomma tanti numeri dati in pasto alla popolazione, tanto per impressionare, disinformare, illudere. Non è certo un caso che il libro di statistica più venduto di tutti i tempi sia Mentire con le statistiche.

E via con altra violenza ... oggi ancora contro i Rom e ieri contro studenti della Sapienza... al punto che Amnesty International si dichiara preoccupata per l'Italia nell'ultimo rapporto sui Diritti Umani. E intanto a Roma Alemanno non ha di meglio a cui pensare che intitolare strade a Almirante e Craxi. Lo stesso Gianfranco Fini oggi arriva a dire "vergognose sue frasi sulla razza".

Ma torniamo al problema rifiuti anche oggi, a Napoli, alla Campania. Sempre per chiarire perché la gente si oppone alla riapertura delle discariche, ecco l'evoluzione delle ultime indagini e delle ultime intercettazioni (qui Repubblica e Corriere): chi doveva occuparsi dello smaltimento dei rifiuti e delle discariche, in realtà mirava a nascondere materiali tossici (non adatti a una comune discarica), negli strati più bassi della discarica, giusto perché quanto non si vede è come se non esistesse. E il pugno di ferro tanto sbandierato dai media nei confronti dei "dissidenti" che protestavano nei confronti della riapertura delle discariche ? L'esercito ? Il fatto che ora tutta questa merda sia protetta da segreto di stato ? Queste intercettazioni sono fantastiche, bellissima figura da parte di Bertolaso, dei suoi ex bracci destri e quant'altro. Mascalzoni !

Disgustato dalla disinformazione.
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