mercoledì 2 luglio 2008

Soldatini di pace e di guerra

Sta per arrivare l'esercito in città. Si, il famoso esercito addestrato per le "missioni di pace".

Il nostro simpatico e baffuto Ministro Larussa ha dichiarato che in Afghanistan i nostri soldati sono impegnati in missioni di guerra da oltre un anno, e che i media e il governo precedente hanno mantenuto un segreto totale sulla cosa.

Di nuovo una maledettissima complicità tra potere e mass-media nei riguardi della verità. I vari intellettualoidi (non uso il termine intellettuali volutamente, poiché secondo me è un termine assolutamente inflazionato e affibbiato a cani e porci, che si autoproclamano tali, o proclamano gli amici in un circolo vizioso...) che si sono fatti in questi anni portavoce di tutta una serie di teorie e ragionamenti per giustificare la scelta di inviare le truppe in quei territori.

Se l'Iran effettivamente è il prossimo target (il Pakistan ovviamente lo è già, perché bisogna completare il simpatico oleodotto che è il vero pretesto dell'intervento in Afghanistan), cosa ci si inventerà questa volta? Un altro inside job come per 9/11 a New York e 7/7 a Londra ?

Come è possibile che ai servizi segreti sia data licenza di uccidere, di inscenare qualsiasi cosa (vedere Operazione NorthWood per esempio, dove la documentazione è ufficiale) e ai media e ai governi licenza di mentire ? Viviamo in una illusione mediatica.

La verità è là fuori, e la tana del bian coniglio sembra essere ogni giorno più profonda. A tal proposito vi suggerisco di dare un'occhiata a questo approfondimento sul Trattato di Lisbona.
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