lunedì 13 luglio 2009

Agapito Malteni era un ferroviere.....


La sicurezza sul lavoro in Italia. I "grandi della terra" continuano a privatizzare... e queste sono le conseguenze. Il mondo del lavoro è tornato indietro di un paio di secoli: la nostra società tecnologica ci dà una percezione illusoria di vivere in una società moderna.

La rabbia di questo ferroviere è facilmente condivisibile, ma non credo che il problema sia legato a Berlusconi o al suo governo, il problema è ben più ampio, riguarda il sistema delle privatizzazioni, dei contratti di lavoro e di tanto altro ancora. Il sistema in cui viviamo va riscritto da zero.




Rino Gaetano - Agapito Malteni il ferroviere
Agapito Malteni era un ferroviere
viveva a Manfredonia giù nel Tavoliere
buona educazione di spirito cristiano
ed un locomotore sotto mano
Di buona famiglia giovane e sposato
negli occhi si leggeva : molto complessato
faceva quel mestiere forse per l'amore
di viaggiare sul locomotore
Seppure complessato il cuore gli piangeva
quando la sua gente andarsene vedeva
perché la gente scappa ancora non capiva
Dall'alto della sua locomotiva
La gente che abbandona spesso il suo paesello
lasciando la sua falce in cambio di un martello
ricorda nei suoi occhi nel suo cuore errante
il misero guadagno di un bracciante
Una tarda sera partì da torre a mare
doveva andare a Roma e dopo ritornare
pensò di non partire o pure senza fretta
di lasciare il treno a Barletta
Svelò il suo grande piano all'altro macchinista
buono come lui ma meno utopista
parlò delle città di genti emigrate
a Gorgonzola oppure a Vimercate
E l'altro macchinista capì il suo compagno
felice e soddisfatto del proprio guadagno
e con le parole cercava di calmarlo
fu una mano ad addormentarlo
blog comments powered by Disqus