venerdì 17 luglio 2009

Singole Esperienze Collettive - Fabio Piselli

Fabio Piselli ha pubblicato il suo libro, Singole Esperienze Collettive.
Vi riporto qui di seguito la recensione di Paolo Franceschetti.

Un libro bello, coinvolgente, triste, a tratti drammatico da far venire il mal di stomaco, a volte dotato di una certa ironia involontaria, che insegna molto di più sul "sistema" di tanti libri di presunti esperti.

Una via di mezzo tra una biografia, un racconto, una poesia per lo stile in cui è scritto.

I passi che mi hanno colpito di più.
- Non cerco delle verità sulle stragi, sugli omicidi, sugli attentanti; voglio invece capire il perchè delle non verità sulle stragi, sugli omicidi, sugli attentati. Non cerco delle responsabilità se non in me stesso.

- Non cerco di scoprire dei colpevoli occulti, perchè tutti noi siamo i palesi responsabili dello sfascio della nostra società, della giustizia alla deriva, all'interno di uno stato sfasciato che manifesta sempre più spesso dei rigurgiti di fascismo.


- Siamo oramai un insieme di questuanti di favori, di deboli membri di una collettività accattona regolata da magnaccia, da re nudi di un regno vestito di stracci, controllati da gendarmi violenti, tali per nascondere la propria paura di indossare gli stracci dei controllati.

- Siamo ormai perduti nella morte che colpisce a caso, con una bomba, con un colpo vagante, in un traghetto in fiamme, timorosi di viaggiare per strada e pronti a rincorrere le viuzze del potere, convinti di essere così immuni e invulnerabili, per poi scoprirci vittime quando la morte ci tocca da vicino, mentre in realtà siamo già vittime quando allontaniamo la morte altrui.

- Per questo dobbiamo essere pronti a pagare un prezzo alto in termini di sacrificio, dobbiamo essere capaci di porci in discussione senza cercare dei colpevoli negli altri da noi, ma cercando noi stessi nella colpevolezza altrui. E' colpevole il solo mafioso quando mi elargisce il favore che gli chiedo?

E' colpevole il solo politico quando mi assume grazie allo scambio del mio voto? E' colpevole il solo poliziotto che mi spacca la testa col manganello perchè non ho il coraggio di denunciarlo?

- La (mancanza di) verità è un male incurabile col quale possiamo solo convivere, liberi e leggeri mentre il segreto è un cancro per il quale stiamo lentamente morendo nella non conoscenza, nella irresponsabilità, convinti di star bene in un mondo di malati, felici di credere di star meglio perchè siamo circondati da altri e più gravi malati.

- Nel 1985 non avevo l'età per guidare una automobile, ma potevo sparare con un'arma, maneggiare esplosivi e apprendere tecniche di combattimento. Non avevo l'età per votare ma potevo prendere delle decisioni importanti con il dito del grilletto sulle armi.

- La mortificazione è stata l'arma per selezionare e dividere, non i bravi dai meno bravi, oppure i deboli dai forti, ma noi da noi stessi, dalla nostra dignità, dalla nostra personalità di giovani in crescita. La mortificazione era costantemente perpetrata e patita, in ogni frase, azione, momento della giornata.

- Non c'è nulla di poetico in carcere, se non la poesia dei carcerati per evadere dalla propria detenzione.

Da oscar il pezzo in cui si finge omosessuale per rimorchiare personaggi della Germania dell'Est e carpire informazioni, con i trucchi per evitare di "consumare" il rapporto.
Da mal di stomaco la parte sulla pedofilia.

Terribile la descrizione di come lo stato possa tentare di piegare al suo servizio la mente e il corpo di un ragazzino di 17 anni, che a 40 anni però si è ribellato.

Un libro che rappresenta fallimento dello stato, e la vittoria della parte umana.

Qui di seguito il link per scaricare gratuitamente la versione digitale del libro, mentre se volete contribuire ordinate la versione cartacea dal sito di Fabio Piselli linkato all'inizio dell'articolo.
Singole Esperienze Collettive - Fabio Piselli
blog comments powered by Disqus