Giorni fa un gruppo di hackers ha fatto breccia nei computers del Climate Research Unit (CRU) dell'Università di East Anglia, nell'Inghilterra orientale. Il CRU lavora per l'IPCC, l'Intergovernmental Panel on Climate Change (foro intergovernativo sul mutamento climatico, IPCC): il foro scientifico formato nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite, la World Meteorological Organization (WMO) e l'United Nations Environment Programme (UNEP) allo scopo di studiare il riscaldamento globale.
Gli hackers hanno rubato e diffuso sulla rete internet (sono disponibili per il download su WikiLeaks) oltre 1000 emails scritte tra il 1996 e il 2009 tra vari scienziati del CRU e dell'IPCC, e tutto il codice sorgente dell'analisi statistica e dei modelli matematici alla base dei modelli del cambiamento climatico.
Partiamo dalle emails. Se volete leggervi qualche scambio di emails, vi rimando al download dei dati trafugati, oppure a questo articolo del Telegraph che ne riporta alcuni passaggi, ad ogni modo diciamo che possiamo riassumere in cinque principali categorie le anomalie di questi scambi di emails:
Gli hackers hanno rubato e diffuso sulla rete internet (sono disponibili per il download su WikiLeaks) oltre 1000 emails scritte tra il 1996 e il 2009 tra vari scienziati del CRU e dell'IPCC, e tutto il codice sorgente dell'analisi statistica e dei modelli matematici alla base dei modelli del cambiamento climatico.
Partiamo dalle emails. Se volete leggervi qualche scambio di emails, vi rimando al download dei dati trafugati, oppure a questo articolo del Telegraph che ne riporta alcuni passaggi, ad ogni modo diciamo che possiamo riassumere in cinque principali categorie le anomalie di questi scambi di emails:
- manipolazione delle prove scientifiche
- dubbi sul riscaldamento globale
- soppressione delle prove
- fantasie di violenza nei confronti degli scienziati scettici verso il riscaldamento globale
- tecniche su come rimuovere gli scienziati contrari al riscaldamento globale dai normali processi di peer-review delle pubblicazioni scientifiche
Quest'ultimo punto è fondamentale, infatti l'IPCC non svolge direttamente attività di ricerca né di monitoraggio o raccolta dati: l'IPCC fonda le sue valutazioni principalmente su letteratura scientifica pubblicata in seguito a peer review (revisione paritaria). Ma il contenuto delle emails rimane troppo discutibile, dubbio, e la polemica fin troppo banale. Quel che bisogna invece andare a guardare sono i codici sorgenti dell'analisi statistica e dei modelli matematici: ci sono prove ben evidenti della manomissione dei dati, alterazione delle formule, in modo tale da far ottenere i risultati desiderati ai modelli matematici. Nei sorgenti ci sono ancora i commenti degli scienziati che spiegano come han fatto ad ottenere i risultati desiderati, lasciando una documentazione di tutte le "gabole" matematiche utilizzate.
Una volta approvati dall'IPCC, i rapporti e le pubblicazioni passano direttamente alla massa, la popolazione mondiale, che tramite i vari National Geographic, Time, Newsweek, si informa senza troppo senso critico e soprattutto senza una valutazione scientifica dei dati riportati, visto che la loro attendibilità arriva dal vaglio ufficiale dell'IPCC. Lo step successivo è l'indottrinamento che viene perpetrato tramite le celebrità della musica e di Hollywood, e dalle istituzioni scolastiche che diffondono questa bizzarra "verità" sul riscaldamento globale.
Perché voler a tutti i costi dimostrare che il riscaldamento globale è così drammatico e soprattutto derivante dall'operato dell'uomo? Ricordiamo che a breve si terrà il meeting di Copenhagen, e che si sta facendo a gara tra Obama, AlGore, e il neo-eletto presidente dell'Unione Europea Van Rompuy per promuovere una "carbon tax", una tassa sulla produzione di anidride carbonica; non solo, queste stesse persone sono promotrici dell'idea di una "governance globale" come la ha definita Van Rompuy pochi giorni fa.
Attenzione ai manipolatori della scienza, soprattutto quando sono le stesse persone che esportano pace e democrazia con morte e distruzione.
Approfondimenti tematici:
riscaldamento globale - ambientalismo - club of rome - nuovo ordine mondiale - ONU

