In questi giorni c'è grosso fermento in Europa. Grecia, Spagna, Italia, insomma, i maialini della situazione (PIIGS) fanno i conti con l'imperativo che arriva dalla UE: tagli alla spesa pubblica, allo stato sociale, sanità, istruzione, pensioni. Fondo Monetario Internazionale e Unione Europea sono una voce unica, tagli e privatizzazioni la soluzione che loro propongono per risollevare le economie nazionali. Se qualcuno osa anche solo minimamente opporsi, la cricca di investitori internazionali opera con il noto "volo di capitali" di milioni di euro dai mercati nazionali, affossando le borse. Un ricatto a cui è dura opporsi.
Ma qualcuno gioca il carico da undici e decide che questi metodi debbano diventare obsoleti. Tutto può essere accelerato, e le voci fuori dal coro zittite definitivamente. A rivelarlo è il quotidiano The Independent (fonte), che illustra il contenuto di alcuni documenti riservati nei quali il presidente UE Van Rompuy spinge per la creazione di un nuovo organo gestito dal Consiglio Europeo che, rubando poteri e sovranità alle singole nazioni e alla Commissione Europea, imponga poi le leggi per quanto riguarda la spesa pubblica e le riforme strutturali. Adoro quando si utilizza il termine "riforme strutturali" per parlare di privatizzazioni. Van Rompuy, primo presidente dell'era del Trattato di Lisbona, ha sostituito quello che era il candidato principe Tony Blair a quella carica così importante. Ma probabilmente Tony era una pedina inutilizzabile, visto che a breve dovrà rispondere dell'accusa di crimini di guerra per aver portato guerra all'Iraq utilizzando il falso pretesto della presenza di armi di distruzione di massa.
Sempre per rimanere in tema, il Ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle fa appello all'Unione Europea affinché si proceda al più presto con la creazione dell'esercito europeo previsto dal Trattato di Lisbona (fonte). La solita propaganda per giustificare l'ennesima follia imperialista. Diventerà l'ennesimo braccio armato della NATO ?
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